Chiarezza Sulle Mie Difficoltà Affettive E Effetti Sull’ Autostima

Questa mattina non riesco a prendere sonno, ieri una mia cara amica mi ha confidato una cosa che mi riguarda molto da vicino, la perdita di autostima dopo la fine di una relazione, io questo lo sto ancora pagando in maniera molto pesante e non sono ancora riuscito a uscire fuori da questo modo di vedere le cose.
Il suo confidarsi con me mi ha attivato cose del passato che oggi con lei le vedo più distaccato e forse potrebbe esserci la possibilità di vivere meglio queste mie “incapacità affettive” vedendole come qualcosa che in realtà non era amore ma qualcosa che si basava su una scala di valori logici e non affettivi.
Mi capita spesso di desiderare persone nelle quali vedo quello che avrei voluto essere o che vorrei essere e che non sono, ad esempio ho una amica con la quale ho avuto legami importanti che fa la ricercatrice e si è sempre impegnata molto nella sua vita, quando mi sono sentito poco considerato da lei ho percepito molto maggiormente le mie difficoltà cognitive e ho tradotto questo come non essere degno di essere amato da persone intelligenti e colte.
Però è anche vero che una persona che è una mezza scienziata anche lei ma non è ricercatrice come lei è stata felice di parlare con me perché dice che con me si fanno discorsi di una qualità molto elevata, li la mia autostima si è elevata ma non avendo per me un valore affettivo importante come lo era per la mia amica ricercatrice che provavo anche attrazione e nonostante la veda anche più intelligente di questa ragazza continuo a vedermi con gli occhi di chi mi rifiuta e non con gli occhi di chi mi apprezza e trova delle cose buone in me.
Però se penso a quella persona che chiamavo “fiore” lei non aveva nessuna dote particolare, era fragile e sensibile, ingenua, dolce, lei si avvicinava molto a quello che ero, era come se la conoscevo da sempre, il suo interesse nei miei confronti mi aveva talmente affascinato che non aveva nessuna importanza quello che cercavo in una persona e che non cercavo, lei era già quello di cui avevo bisogno, o almeno in parte, questo perché con lei ero sincero, non avevo paura di essere e ne dovevo apparire, non era bella ma piacevole, non era intelligente ma interessante, non era importante quello che aveva o non aveva, era per me una persona in cui mi riconoscevo e mi piaceva per quello che era.
Molte volte ho fatto cose per cercare di piacere alle ragazze o alle donne finendo per rinunciare a cose che mi piacevano e interessavano, la mia paura di essere me stesso, autentico e farmi vedere per quello che ero mi ha messo in seria difficoltà e la mia difficoltà di accettazione ne deriva anche da una forte mancanza di autenticità con le persone, adesso comunque lo sono di più ma per quello che sono ci sono ancora molte discriminazioni, nonostante io come altri nella mia situazione che si impegnano e si danno da fare le persone come me che si allontanano dagli stereotipi che la società impone diventa difficile essere autentici e trovare un equilibrio affettivo ed emotivo, nonostante non facciamo nulla di male e come tanti vorrei vivere la mia diversità in piena libertà e forse con il coraggio che ancora mi manca.
Sono alle prime sperimentazioni, credo che quando è una persona è sincera e autentica anche se si va incontro a verità che non sono quelle che cerchiamo alla fine conosciamo il nemico e chi ci vuole bene, quello che avevo fatto con la mia ex era quello di rinunciare a quello che ero per cercare di stare con lei perché vedevo in lei cose che le invidiavo e non appartenevano a me, alla fine ho ricavato il suo odio e non il suo amore, io non voglio dire se fossi stato o non fossi stato, il passato è passato, però questo mi ha insegnato a cercare di affrontare le mie paure e avere il coraggio di guardarmi dentro e di cercare di capire chi veramente ero o non ero.
In questo percorso non ho finito, la mia autostima è ancora molto colpita, come dice la mia amica che si è confidata ieri con me alla quale stravedo per lei anche se non è certo la ricercatrice che avrei voluto con me ma con una anima fragile e sensibile come me, io in questo ci vedo una cosa bellissima da amare e ammirare, però credo anche che per vivere con questa sensibilità e la fragilità che forse ci accomuna ci vuole tantissima forza, si soffre molto di più e il peso delle emozioni o dei fallimenti ha totalmente un peso diverso.
Comunque credo che a volte quando una persona si sente incapace e fragile arriva a fare cose che nessuno si sognerebbe mai di fare, la percezione di incapacità e inadeguatezza sotto al peso delle responsabilità ti spinge a impegnarti molto di più di quanto una persona farebbe con una sicurezza maggiore.
Non sono in grado di giudicare i risultati dello sentirsi incapaci e inadeguati, però sfidabipolare era stato un prodotto dal fallimento delle mie relazioni e della mia vita, mi dicono ancora in tanti che da questo sito avevano avuto un grande aiuto e la gente mi apprezzava per il mio coraggio, queste persone erano più di 1000 persone….
Comunque concludo che sono felice che questa persona si sia confidata con me, abbiamo qualcosa in comune di molto importante.
A vista di occhio si nota subito che l’autostima che do a me stesso dipende dal valore affettivo che do alle persone, spesso il vedersi con gli occhi di persone che mi odiano e che mi detestano o che non mi considerano è dato dalla mancanza di potere avere aspettative con persone che mi attraggono o che hanno per me un valore affettivo importante con le quali posso essere autentico e che allo stesso tempo mi attraggono e che stimo in tutti i sensi, indipendentemente da quello che sono o che vorrei che fossero.
Oggi è così, domani non so….
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